PANE DOLCE ALL’ANICE


Ogni anno, come vuole la tradizione mi ritrovo nella mia cucina intenta a  sfornare il mio pane dolce all’anice. Infatti il 3 febbraio si festeggia san Biagio, che è il protettore della gola.
L’usanza di distribuire pani benedetti per la festa di San Biagio è diffusa in tutta l’Italia: sopravvive per ­sino in una grande città come Milano dove, pensate, i fedeli di san Biagio mangiano addirittura una fetta di panettone conservata appositamente per la festa fin dal giorno di Natale. 
Nemmeno io mi sottraggo all’usanza e infatti stamattina ho sfornato questo dolcissimo e morbidissimo pane che domattina provvederò a portare in Chiesa per la benedizione.
Se volete anche voi festeggiare questa usanza vi propongo questa ricetta molto semplice ma altrettanto deliziosa.
PANE DOLCE ALL’ANICE

300g di farina manitoba
15g di lievito di birra
160ml di latte tiepido
100g di zucchero 
2 uova 
5g di sale 
 1 fialetta d’essenza d’anice
50g di burro 
1 tuorlo
5ml di latte
 zucchero in granella
Sciogliete il lievito con il latte tiepido, aggiungere lo zucchero e l’essenza d’anice e mescolate. Versate la farina, impastate e fate incordare.Aggiungete un uovo e fatelo assorbire all’impasto, quindi aggiungete l’altro uovo, fate assorbire , aggiungete il sale, il burro a pomata e fate incordare. Quando l’impasto apparirà lucido e liscio adagiatelo in uno stampo precedentemente imburrato e fate lievitare coperto da pellicola fino al raddoppio del volume, ci vorranno circa 2 ore.
  Quando l’impasto avrà raggiunto il bordo dello stampo, spennellatelo con il tuorlo e il latte e cospargete la superficie di granella di zucchero. Infornate a 180° per 20 minuti, spegnete e lasciate inforno ancora altri 10 minuti e fate poi raffreddare fuori dal forno. 
  Buon san Biagio a tutti

About panpepato

Consapevole di fare l'unico lavoro che vorrei fare, con le mani sempre sporche di farina insieme a tutto l'entusiasmo possibile, ne ho fatto uno stile di vita. Chi sono? Pamela, 35 anni e vivo a Varese. Cucino da sempre, ma mai senza un buon sottofondo musicale e quando sono nella mia cucina mi estraneo completamente dal mondo. Amo smisuratamente la montagna e quella sensazione di toccare Dio, che mi regala ogni qualvolta che raggiungo una cima. Determinata e testarda, se mi prefiggo un obiettivo lo inseguo fino al suo raggiungimento. M'irrita l'ignoranza, l'egoismo e la maleducazione. Appassionata di libri di pasticceria, la cioccolata è la mia compagna di vita. Adoro la cultura orientale per quell'innato senso di pace e tranquillità che infonde. Vivo delle mie passioni e questo mi rende una persona felice.

3 Responses to

  1. Ti ho trovata su instagram. Sono melania (chicchidimela). Mi piace quello che ho letto da queste parti. Mi piace come ti racconti. La naturalezza delle cose semplici descritte con immensa armonia.

  2. osvaldo says:

    Questo mi manca …. Provvedere.

  3. Ben scritto, ero alla ricerca di qualcosa di simile,
    e sono venuto qui, sono felice perché finalmente qualcuno scrive sinteticamente
    e al punto. Seguirò la pagina

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